Umore: Rincoglionito // Arrapato // Pensieroso
Pensiero Fisso: Fuga spagnola di 4 giorni ad Ottobre
Fonti di ispirazione: Una particolare chiacchierata...
Sto ascoltando: Placebo - Every You, Every me
Lavoro. La mia pace dei sensi. Finalmente sono riuscito a trovare qualcosa che coniughi le mie due passioni più grandi: l'informatica e l'economia. Riuscire a fare il programmatore in un ambiente dove quello che vali non è solo misurato in righe di codice che scrivi in un giorno è purtroppo troppo raro in campo informatico. Adesso lavorare non significa più tenere gli occhi appiccicati allo schermo per otto ore e scrivere stringhe di C#, ma prendere in team decisioni su come far lavorare meglio altre persone in altre aziende. Insomma, finalmente un lavoro fatto di persone, non di byte. Anche qui c'è stato un periodo iniziale di difficoltà, ma mi rendo conto che venivo appositamente "stressato" con il solo scopo di esser messo alla prova. Al momento, su questo campo, posso ritenermi soddisfatto al 100%.
La vita sociale. Svariati studi clinici sostengono che un’intensa vita sociale protegge la mente dal declino cognitivo dovuto all’età. Per mantenere il cervello sano e acuto, infatti, è utile andare a trovare gli amici, partecipare a feste e cene, e persino andare in chiesa. Lo rivela una ricerca condotta presso il Rush University Medical Center (Usa), pubblicata online sul Journal of the International Neuropsychological Society. Dicono che i buoni amici possono trascorrere lunghi periodi senza parlarsi nè vedersi e mai mettono in dubbio la loro amicizia. Quando si vedono si aggiornano come se avessero parlato il giorno prima, senza considerare il tempo passato o quanto siano stati lontano. Dicono che i veri amici siano persone che non si limitano a guardarti, ma si sforzano di vederti , e che senza spirito critico riescono a vedere i lati i te da esaltare ,ma anche quelli da migliorare, e alle quali avrei dovuto dare più ascolto.
* l’espressione “something borrowed, something blue” allude a una tradizione americana per la quale le spose alle (loro) nozze devono indossare “something old, something new, something borrowed, something blue”. (qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa di prestato, qualcosa di azżurro).
Pensiero Fisso: Fuga spagnola di 4 giorni ad Ottobre
Fonti di ispirazione: Una particolare chiacchierata...
Sto ascoltando: Placebo - Every You, Every me
L'esordio di questo post è particolarmente difficile, non saprei esattamente da dove iniziare. Mi son sentito in dovere con me stesso di ricominciare a scrivere, visto che, oggettivamente, adesso che sono single, questo blog ha di nuovo uno scopo. E poi scrivere in questo posto mi tiene sveglia la mente: mi fa ricordare come
funzionano i verbi al congiuntivo (di cui tanto sentiamo parlare), mi
fa riflettere quindicimila volte prima di esprimere un qualsiasi concetto
(giusto perchè i potenziali lettori sono circa sei miliardi di persone). In fondo quando scrivo le mie idee è anche un modo per costringermi a renderle chiare in primis a me stesso, oltre che
fissare concetti nuovi per poi rileggerli in futuro. Ho sempre odiato
scrivere i temi alle superiori, ma scrivere solo quando hai voglia e di qualcosa che ti interessa è divertente, e ti mette in pace
con il mondo della scrittura. Vista l'occasione di questa "rinascita letteraria", ho pensato di abbellire il template e renderlo più accessibile: ora è compatibile con tutti i browser moderni, sia desktop che mobili. Infine, per i possessori di un giocattolino android (giusto perchè ho appena effettuato lo switch a questo nuovo mondo), ho pensato di rendere disponibile addirittura una app dedicata, che trovate cliccando qui.
Come
da tradizione, vista la mia assenza prolungata per un po' di mesi, ho
pensato di passare la solita rassegna stampa riassuntiva dei principali
argomenti "cult" che popolano i miei pensieri.
Amore.
Ce l'ho fatta. E' stata dura ma sono riuscito a lasciarlo. Adesso
quando mi guardo indietro ho solo rimpianti per non averlo fatto prima,
esattamente un anno fa, quando avevo appurato di aver elementi necessari
per stabilire che non era il mio tipo. Eppure, nonostante
le promesse non mantenute, il procurarmi più problemi quando chiedevo
aiuto, e la perenne coscienza dell'improbabilità di iniziare a
vedere realizzati i miei sogni con lui, sono andato avanti.
Un po' per pigrizia forse, perchè in fondo era un rapporto "esteticamente perfetto" (ergo, perfetto di facciata), e avevo imparato a trarne alcune comodità (che so, la quotidianità per esempio), ma
che nel concreto non avrebbe portato a nulla di più. Ribadisco che secondo me,
amare, è il coraggio e la forza di confrontarsi con una persona diversa,
lasciandola libera di esprimersi, di confrontarsi, di sentirsi
accettata per quello che è, rispettando la sua vita, i suoi tempi, i
suoi limiti, e i suoi bisogni. La coerenza è fondamentale, soprattutto con sè stessi. Non posso stare con una persona che non sa neanche quali sono i suoi ideali, e che ne crea qualcuno "al bisogno", per poi infrangerlo il giorno dopo. Finalmente sono libero di continuare a costruire la vita che desidero, smettendola di limitarmi a sopravvivere su finti ideali di facciata di un ipocrita che nella mia vita è stato solo un cancro.
Lavoro. La mia pace dei sensi. Finalmente sono riuscito a trovare qualcosa che coniughi le mie due passioni più grandi: l'informatica e l'economia. Riuscire a fare il programmatore in un ambiente dove quello che vali non è solo misurato in righe di codice che scrivi in un giorno è purtroppo troppo raro in campo informatico. Adesso lavorare non significa più tenere gli occhi appiccicati allo schermo per otto ore e scrivere stringhe di C#, ma prendere in team decisioni su come far lavorare meglio altre persone in altre aziende. Insomma, finalmente un lavoro fatto di persone, non di byte. Anche qui c'è stato un periodo iniziale di difficoltà, ma mi rendo conto che venivo appositamente "stressato" con il solo scopo di esser messo alla prova. Al momento, su questo campo, posso ritenermi soddisfatto al 100%.
La vita sociale. Svariati studi clinici sostengono che un’intensa vita sociale protegge la mente dal declino cognitivo dovuto all’età. Per mantenere il cervello sano e acuto, infatti, è utile andare a trovare gli amici, partecipare a feste e cene, e persino andare in chiesa. Lo rivela una ricerca condotta presso il Rush University Medical Center (Usa), pubblicata online sul Journal of the International Neuropsychological Society. Dicono che i buoni amici possono trascorrere lunghi periodi senza parlarsi nè vedersi e mai mettono in dubbio la loro amicizia. Quando si vedono si aggiornano come se avessero parlato il giorno prima, senza considerare il tempo passato o quanto siano stati lontano. Dicono che i veri amici siano persone che non si limitano a guardarti, ma si sforzano di vederti , e che senza spirito critico riescono a vedere i lati i te da esaltare ,ma anche quelli da migliorare, e alle quali avrei dovuto dare più ascolto.
Rollout. Beh,
ci sarebbero altri 1000 argomenti di cui parlare, ma avremo tempo per
quello. Potremmo parlare di Iva invariata (Ovviamente intendo la signora
Zanicchi, che col passare degli anni diventa sempre uguale a quando ne
aveva venti), della mia carriera universitaria (un solo esame nel 2011. Me ne vergogno profondamente), e perchè no, adesso che
ho un rapporto tête-à-tête con la zona industriale di BS (per motivi che forse
menzionerò più avanti) potrei anche scrivere una guida sui luoghi
di incontro-sveltina-nel-campo dei bresciani. Insomma, c'è tanta carne al fuoco. Per ovvi motivi snobberò per qualche periodo l'argomento sentimentale, almeno finchè non sarò di nuovo capace e intenzionato a intraprendere un rapporto "sano" con qualcuno (al momento credo di aver concluso da poco la fase della "rabbia", il che mi fa pensare che le tempistiche siano abbastanza lunghe). Credo che nel frattempo penserò a leccarmi le ferite addentrandomi in rapporti poco sani, superficiali, e senza alcun ritorno morale. Un po' come la mia relazione fino ad un mese fa, ma almeno adesso sono io a scegliere.
E questo weekend che si fa? ...Trap? ...Borgo? ...Battuage? ..........Tutti e tre?
PS: chiedo
venia per il piccolo
fraseggio nonsense del post precedente. E' solo un mio modo per sfogarmi
in certe occasioni, con dei personaggi inseriti in un contesto palesemente non appropriato, ma che creano (un pò come fa Matt Groening, anche
se in modo diverso) un punto
d'incontro con molteplici realtà, soltanto apparentemente lontane.
* l’espressione “something borrowed, something blue” allude a una tradizione americana per la quale le spose alle (loro) nozze devono indossare “something old, something new, something borrowed, something blue”. (qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa di prestato, qualcosa di azżurro).