28/08/11

Colorblind

Umore: Assolutamente instabile. Azioni distruttive compulsive.
Pensiero Fisso: "Mi sento solo"
Fonte di ispirazione: Colonna sonora di "Cruel Intentions"
Sto ascoltando: The Counting Crows - Colorblind

Entra sulla scena a precipizio, con tutti i segni del panico. Mi fa cenno di conservare un silenzio assoluto. Guarda, cauto, dalla parte dove è sbucato, e con la mimica sembra accennare che qualcuno si è liberato di lui e l'ha fatto volare dalla "porta" di servizio.

Seth: Abraham? Ma... Come hai fatto ad entrare dalla finestra?

Maslow: Mi piace sorprendere! Te l'avevo detto che ci saremmo rivisti. Stavolta sono venuto a trovarti io, o meglio, ho intercettato una disperata convocazione. Credo che tu abbia bisogno di una chiacchierata.

Seth: Grazie. Anche se, per onestà, devo confessarti di nutrire parecchie perplessità nei confronti della psicologia.

Maslow: Perplessità? Di che tipo?

Seth: Beh, non la considero una scienza, e di indole diffido da tutto ciò che non ha valore scientifico.

Maslow: Ammiro la schiettezza, ma come mai desideravi tanto vedermi se sei così perplesso?

Seth: Lo so, è una contraddizione, ma sono in crisi e ho bisogno di parlare con qualuno in grado di capirmi e, forse, aiutarmi. Cosi, malgrado tutto, ho pensato di rivolgermi a te, che da dove possi le giornate a volte mi osservi.

Maslow: Osservo la tua instabilità, i tuoi infiniti dubbi, la tua nuova vita da single.

Seth: Quello non mi fa tanto paura.

Maslow: Spiegati meglio.

Seth: Nelle coppie che conosco, le convivenze non sono mai del tutto scorrevoli, danno più sofferenze che piaceri. Troppi screzi, rancori e difficoltà anche tra persone che dicono di amarsi.

Maslow: Effettivamente le convivenze non sono mai scorrevoli come vorremmo. Ma tu sei troppo generico e razionale. E' chiaro che ti riferisci alla tua ultima avventura.

Seth: Beh, sicuramente. Una relazione che mi ha dato molto, ma che mi ha tolto troppo. Ero ormai entrato nel limbo di chi perde l'autonomia, e si ritrova definitivamente limitato nelle scelte di una persona alla quale si vuole comunque bene, ma che impone rinunce difficili da accettare, e pone problemi di non facile risoluzine. 

Maslow: Ma senza amore, ti imporresti una sofferenza comunque!

Seth:  Da quando quest'ultima storia è entrata in crisi per la seconda volta, la paura di soffrire e di cambiare anche solo in parte il mio modo di vivere mi sembra più forte del piacere di amare.

Maslow: In pratica stai facendo di tutto per trovarti nella situazione paradossale che impone di soffrire per non soffrire. Questo ragionamento è tutto tranne che sano. 

Seth: Scelgo i minore dei mali!

Maslow: Non si può eliminare la sofferenza dalla vita. Se fosse possibile si eliminerebbe anche la gioia, perchè non si coglierebbe più la differenza tra le due cose.

Seth: E allora?

Maslow: Meglio imparare a reggere la sofferenza, accettandola come componente inevitabile dell'esistenza, e ovviamente senza annegarci dentro.

Seth: Certo. Si, ma come?

Maslow: Dando un senso alla propria sofferenza e alle proprie rinunce. Capire che la propria sofferenza non è gratuita, ma serve a qualcosa. Inoltre, essere liberi significa optare per una cosa rinunciando a un'altra, anche se costa. 

Seth: Stai dando una speranza ad un povero disperato. Mi illudi! E poi lo ammetto: non sopporto che questioni del genere non siano risolvibili scientificamente.

Maslow: Se si potesse, io sarei inutile! Sembra che tu abbia sviluppato molto bene le tue caratteristiche razionali, che ti portano a pensare di risolvere qualsiasi probema vedendolo da un punto di vista scientifico. Sottovaluti però gli aspetti affettivi della vita, che pongono interrogativi di natura esistenziale nei confronti dei quali la scienza non può essere d'aiuto.

Seth: Lo so. La vita si svolge sempre all'interno di situazioni che hanno dei limiti e che, normalmente, non si scelgono. Perchè non riesco ad avere una relazione dove l'affermazione di me stesso, della mia identità deve venire in secondo piano? Non credo di limitare l'identità dell'altro.

Maslow: La libertà consiste nel decidere come disporre di noi all'interno delle situazioni in cui siamo capitati, che di norma sono già limitate. 

Seth: Appunto! Non si dovrebbero imporre ulteriori limiti a priori!

Maslow: Tornando a noi, è decisamente il caso che inizi ad analizzarti seriamente e capire quali problemi vuoi iniziare a risolvere, perchè accumularli non fa certo bene.

Seth: Ho palesemente un grave problema affettivo che coinvolge il mio modo di vivere e significare quanto avviene nella mia vita. Credo che mi ci vorranno parecchie sedute per sviscerare tutti gli aspettiche sono trapelati da questo colloquio.

Maslow: Di norma è cosi. Adesso figliolo devo proprio scappare, ho promesso a Socrate che l'avrei portato a pescare oggi, e sono terribilmente in ritardo. Su col morale! Ti prometto che la vita avrà ancora molto da offrirti, anche se non posso svelarti nulla a riguardo. Buona giornata giovanotto! Alla prossima!

Seth: Grazie per la visita. Mi ci voleva proprio. Alla prossima!

PS: qualora qualcuno fosse interessato a leggere anche il post precedente con Abraham Maslow, può trovarlo cliccando QUI