31/10/11

If you think adventure is dangerous, try routine... It's lethal.


Umore: Stabile, Sereno, Sorridente
Pensiero Fisso: Forti emozioni delle ultime settimane
Fonte di ispirazione: A CORUÑA  - LUGO  - SANTIAGO
Sto ascoltando:
Ana Johnson - We Are

A volte ci vuole un vero uomo per mettere da parte il proprio ego, ammettere la sconfitta, e semplicemente, iniziare di nuovo tutto daccapo. E questo non deve significare per forza scappare di fronte alle difficoltà. Non sono uno che se ne va. Sono uno che resta, che aspetta, che soffre. Sono uno che si rialza e cammina. Almeno finchè non perdo ogni minima speranza. Certe volte succede in un istante. Ci facciamo avanti, apriamo gli occhi, torniamo ad essere padroni di noi stessi. Vediamo un percorso, e lo seguiamo. Anche se non abbiamo idea di dove stiamo andando. 

Queste ultime settimane sono state per me a dir poco bellissime e ricche di emozioni. E' come se mi fossi svegliato dopo mesi di letargo e avessi ricominciato ad assaporare le vita in tutta la sua essenza, rendendomi conto di tutte le sfaccettature possibili che questa ha da offrirmi. Nel giro di qualche settimana sono riuscito a conoscere nuove persone spendide e sentirle vicine come se ci frequentassimo da anni, tornare a viaggiare e sentire di nuovo quell'emozione di libertà e spensieratezza che non provavo da anni, e perchè no, fare le cinque di mattina anche se il giorno dopo a lavoro sembrava un film dal titolo "il coraggio di ricominciare".

Oggi mentre pensavo a tutto questo ho iniziato a versare più lacrime di quante ne avessi versate in tutta la mia vita. Sembrava piangessi per tutto. Per quanto è bella e quanto è straziante la vita, per la mia gechina morta ieri, per l’estate che mi manca, per mia nonna che mi chiama e si lamenta di sentirsi sola, per le poche persone che non si limitano a guardarmi, ma che riescono a vedermi. Ho pianto a dirotto per ogni tramonto e per ogni alba che mi ricordavo, e p
er tutto il tempo che non tornerà.

E' stato a quel punto che ho capito di quanto sia importante star bene con il proprio ego, e di quanto mi fossi dimenticato di questa sensazione. Quindi ho continuato a piangere, ancora più intensamente, pensando a tutto quello che mi sono sicuramente perso smettendo semplicemente di essere me stesso. Piangevo a dirotto per ogni bacio non dato, per ogni sorriso trattenuto, per ogni sguardo da me non corrisposto, per gli esami che mi ero promesso di fare e non ho fatto, e per ogni strafottuta cazzata della mia vita che tengo cara nel libro delle esperienze, ma che ho anche giurato a me stesso di non ripetere MAI.

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