Sabato 17 giugno 2006. Gay Pride. 50000 persone. Tutti gay. Il mio cuore che batte come un martello pneumatico. Il mio orgoglio che si risveglia, la mia fierezza aumenta. Torino è caldissima. Il cielo è una cappa grigiastra di umidità e afa. La città è assediata da Gay, Lesbiche, Trans e Etero . Parte il Gay Pride 2006; il mio secondo pride :)La scena politica è entusiasmante. In testa Mercedes Bresso (presidente della regione Piemonte). Seguono Vladimir Luxuria, esponenti vari della rosa nel pugno (con carrettino a tema), rifondazione comunista, Nichi Vendola (presidente regione Puglia), il presidente dell'arigay e molti altri (da notare che per la prima volta abbiamo avuto DUE PARLAMENTARI EUROPEI AL PRIDE). Discorsi importanti, troppo importanti, e in un invito forte a Governo e Parlamento a capire che siamo in tanti e che siamo una forza da non sottovalutare.Il Vaticano non si è solo espresso contro gli omosessuali, ha condannato il femminismo (e quindi una condizione paritaria della donna), addirittura ha nuovamente invitato a non usare i contraccettivi. Queste ingerenze DEVONO essere combattute, e noi abbiamo il DOVERE di far sentire la nostra voce di laici. Quale miglior momento se non il Gay Pride, che mai come quest’anno dev’essere un momento di laicità e libertà? Evviva i froci! Abbasso l’oscurantismo triste della chiesa cattolica!L'emozione si fa sentire subito, penso di aver sentito le lacrime scendere almeno due o tre volte (nonostante le nascondessi). Importante ricordare i cartelloni più carini come "RATZINGER ROTTO IN CULO", "RATZINGER, SE INIZI A LICENZIARE I GAY, IL VATICANO SI SVUOTA" oppure "NEL 2006 SIAMO TUTTI GAY, NEL 2007 SAREMO TUTTE CHECCHE!".La compagnia era al top: Marco, Lorenzo e Roberto (fratello di Marco... incredibile abbiamo portato 1 etero al pride... eheh). Inutile dire che la mancanza del mio ragazzo al pride è stata devastante. L'ho pensato tutto il giorno e mi è mancato da morire. L'anno prossimo me lo prenoterò 6 mesi prima... anzi... amore sei prenotato già da adesso per il prossimo giugno ^_^Siamo partiti verso le 13 da Brescia, e dopo 2 ore e mezzo (ovviamente guidavo io... ghgh) eravamo a destinazione. Un parcheggio tutto sommato trovato facilmente nel centro storico, e dritti per la manifestazione!23 carri, migliaia di persone, bandierine rainbow che sventolavano. E io? UNA PAZZA FUORI CONTROLLO! Il primo pensiero è stato quello di procurarmi una bandiera e di trovare un gadget per il mio boy (eh si... sempre nei miei pensieri amore mio). Per la bandiera ho dovuto faticare 1 pò... Che fabio mi perdoni ma ho dovuto fare gli occhi dolci ad un tipo per ottenerla... Non è stato poi cosi difficile. Poi ho comprato una spillina pride al mio cucciolo. 2 euri spesi bene. Troppo carina :PE' stato troppo carino vedere migliaia di persone festanti all’inno di “Le tagliatelle di nonna Pina”… un delirio. Dopo ore e ore di marce, cazzeggiamenti, ballate varie (c'era praticamente Madonna messa in loop) la manifestazione è finita. Dunque siamo andati in piazza (visto che Antonella Ruggiero non mi piace) a vedere la partita dell'italia... che divertimento!La piazza era praticamente piena al 90% di lesbiche che seguivano la partita. Se avessimo preso quella che sembrava più "femmina" sarebbe stata almeno 10 volte più maschia di me. Poco ma sicuro!Infine ci siamo fiondati al McDonald a mangiare come porci. Io da bravo vegetariano ho preso il MacFish e le patatine fritte (coca no xke se mi viene la pancia il mio boy si arrabbia). Poi verso mezzanotte tutti al party del pride!Alla fine eravamo ubriachissimi e abbiamo ballato come matti. Risultato? Tra la marcia del pride e il party serale, dopo due giorni non mi sento ancora le gambe... Nonostante tutto continuo ancora a dire nella mia mente: "Cazzo ma sto pride è durato davvero troppo poco!
Noi a guardare, poi a sfilare e a gioire per una città che in festa accoglie un popolo che inneggia all’amore e alla libertà, senza eccessi e senza provocazioni.Viva Torino, Viva il Gay Pride, viva tutti i "diversi".Una riflessione: anche solo dieci anni fa una cosa così a Torino era impossibile. Lo ricorderò per tutta la vita.
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