21/04/12

Duemiladodici Duemiladodici

Umore: 9+ Razionale // Iperconnesso
Pensiero Fisso: Arrivato alle mie conclusioni su molti punti di tormento
Fonte di ispirazione: Emanuele ;-)
Sto ascoltando: Linkin Park - Burn It Down

E va bene: sciogliamo ogni riserva e abbandoniamo ogni perplessità. Continuo a pormi domande per le quali conosco le risposte giuste da una vita, nonostante la coscienza che allo stato attuale delle cose sia solo io la causa dei miei problemi, nonchè e il mezzo per risolverli. Inizio seriamente a realizzare come nel mio mondo le cose siano esattamente come sembrano. 

Partiamo dal principio dei mali:  quello di essere tendente a vivere rapporti palesemente a scadenza, nonostante l’aspirazione all’immortalità dei sentimenti, e nonostante la coscienza che quei primi segnali di "qualcosa che non va" non possono essere trascurati troppo a lungo. E invece a volte fingevo di non vederli; un po' come i tizi che vendono le rose ai semafori. Mi lasciavo trasportare passivamente in un tipo di rapporto che non mi apparteneva. Non è certo una soluzione vincente.

Evidentemente mi sopravvalutavo, peccando di presunzione e credendo che “le cose importanti” fossero altre, buttandomi a capofitto in rapporti dove almeno uno dei protagonisti ha insanabili problemi di testa. Lo si fa soprattutto per sè stessi in realtà, come quando si va a servire la mensa ai poveri, unicamente per sfoggiare con la propria coscienza episodi degni del più caritatevole dei francescani. Ci si dovrebbe sentire migliori poi, perché i problemi degli altri appaiono sempre molto più risolvibili nei nostri (e già questo, di per sé, è un grave problema, e non riconoscerlo, è forse un problema ancora più grande).

Il divertimento comunque finisce molto presto e ci si ritrova calati in ruoli che non ci appartengono; come stare rinchiusi in un incubo che ci si è creati da soli in pratica. Arriva poi la fase della “sindrome da principessa coraggiosa”: quando le aspettative che hai nell'altra persona si tramutano in frustrazioni, colui che trovandosi sull’orlo del precipizio, non solo si salva da solo (capendo che bastava davvero poco, in realtà) ma arriva ad una fase di estremo benessere e liberazione capendo di essere capace di essere artecifi del proprio destino, e maturando una conoscenza maggiore del proprio ego.

Ad ogni modo, i punti di progresso ai quali mi riferisco sono fondamentalmente tre:

Il primo è quello di aver smesso di fare lo speleologo nei locali per finocchi, e di aver riacquistato fiducia nella coppia e nel valore della condivisione, così come in quello degli obiettivi insieme raggiunti. Probabilmente, dal punto di vista chimico, la mia corteccia prefrontale non riusciva a rendermi abbastanza felice, e la promiscuità mi ricompensava con l'afflusso necessario di dopamina. In sostanza il fenomeno che i neurobiologi sono soliti a chiamare "Riflesso della sgualdrina".

Il secondo è quello di aver smesso definitivamente di andare dalla psicologa, e sinceramente spero di non doverci tornare mai più in vita mia. Con me non funziona. Ho un approccio ai ragionamenti troppo scientifico, e non smetterò mai di dire che non considero assolutamente la psicologia una scienza.

Il terzo è quello di accettare definitivamente i miei limiti da essere umano, e quelli degli altri. Le persone sono tutt'altro che perfette. Nonostante tutto sono riuscito a lasciarmi definitivamente i miei problemi del passato alle spalle, perchè in fondo, ho scoperto di avere ancora tanta voglia di ascoltare, credere in ciò che mi viene detto, di entrare pian piano nella vita delle persone e magari, chissà, lasciare un segno.

Sapevo che prima o poi avrei scritto questo post. Erano forse mesi che mi preparavo a farlo, e infatti ne sono parecchio entusiasta. Giuro, giuro, che per un po' non parlerò più delle mie trasposizioni mentali sui rapporti interpersonali. Mi impegnerò a tenermi occupato mettendole in pratica. Promesso.

Arresto del sistema in corso....
Weekend Mode: ON.

10/04/12

Due di picche

Umore: 9+ Rilassatissimo // Iperconnesso
Pensiero Fisso: Ultimi approcci sociali oggettivamente concreti
Fonte di ispirazione: Vacanze di pasqua
Sto ascoltando: Celine Dion - My Heart Will Go On

E' incredibile. Ogni volta che si tratta di dare un due di picche finisco di essere sempre più turbato di quando ne ricevo uno. Purtroppo capita. E ho imparato a capire che spesso non è perchè non siamo abbastanza belli, abbastanza interessanti, o abbastanza qualcheminchia di inadeguatezza... Semplicemente manca la percezione di qualcosa, un qualcosa anche molto difficile da definire, che non ci fa scegliere una determinata persona. 

Poi spesso succede che ci tormentiamo con qualcuno solo perchè questo ci rifiuta e allora continuiamo a reiterare speranze senza capire che è solo una questione di orgoglio. Tipo X. Gli ho sbavato dietro per anni, e nel momento in cui ha iniziato a corrermi dietro lui è durato a stento tre settimane.

Y invece, è il classico tipo rimorchiato selvaggiamente in uno dei momenti più bui della mia vita, con il quale ogni tanto avviene un reciproco ripescaggio, soprattutto sessuale, e che alla fine di tutto mi definisce ogni volta uno stronzo. Un po' forse il classico tipo che non sa bene quello che vuole, che però, quando inizia una qualsiasi frequentazione, parte sempre con un sogno nel cuore e finisce sempre con un cazzo nel culo.

Crescendo ho compreso che la buona vita non è necessariamete felice; deve però essere più semplicemente serena.

30/03/12

Dear friend, as you expected, I shall do my best to say what I have to say in the five minutes I am allowed.

Umore: 8+ Serioso // Concreto
Pensiero Fisso: "Appelli degli esami di maggio"
Fonte di ispirazione: Agiornata tranquilla a lavoro
Sto ascoltando: Offspring - Pretty Fly (For A White Guy)

Non ho mai scritto molte cose personali che non fossero un pò simpatiche o leggibili in chiave comica, eppure, ultimamente, tendo sempre più ad uscire allo scoperto. Sarà che ho 25 anni, e mi rendo conto che nella mia vita sono stato sempre poco concreto, e forse, solo da poco, mi sto mettendo nelle condizioni di poterlo essere.

Fondamentalmente parte tutto dall'Università e del mio parziale fallimento da studente. E' complicato spiegarlo; il punto è che si rischia di sembrare semplicemente invidiosi di qualcun'altro. Ho cercato per anni di trovare la coerenza di studiare e dare gli esami puntualmente, ma un po' per idealismo, un pò per pigrizia che subentra col tempo, un pò perchè non riesco a trovare abbastanza entusiasmo e passione nel farlo, un po' in quanto so che quando avrò il pezzo di carta ci saranno anche molte più aspettative che probabilmente non verranno mai soddisfatte, mi sono sempre trovato a non darli questi esami. Prima l'idea di fare informatica, poi due anni di pausa, poi l'iscrizione a economia, e insomma, sono iscritto da quattro anni e in tutto questo tempo ho passato mille fasi, ma nessuna decisiva. Non ho mai avuto la minima intenzione di mollare completamente (e infatti nel mio libretto c'è ogni tanto un esame), nè di riprendere come si deve, perchè comunque, da quando ho iniziato a lavorare e avere la mia autonomia economica e le responsabilità che mi sono preso, non vedrei certo come segno di progresso l'idea di tornare a fare lo studentello spensierato e squattrinato.

Eppure quando mi trovo davanti a dei risultati come il mese scorso, il mio pensiero ripercorre questi quattro anni come se (parlando in senso stretto sull'università) fossero solo anni trascorsi e non vissuti, e mi sento piccolo così.... Poi in periodi come questo invece mi torna l'entusiasmo e torno a studiare, ma è davvero dura, sia perchè mi sento sempre perennemente in ritardo con me stesso e mi faccio prendere dall'ansia, sia perchè comunque ho un lavoro abbastanza impegnativo, almeno dal punto di vista delle risorse mentali, che non mi permetterebbe di dare il massimo che potrei dare. E così in pratica finirò probabilmente ancora per molti anni ad avere questo scheletro nell'armadio, che quando ci penso mi lascia tanta amarezza.  Me ne faccio comunque una ragione perchè alla fine l'albero della vita non è fatto solo di frutti perfetti, e l'approccio migliore per i rami un po' secchi è quello di farsi forza, sorridere, e andare avanti. L'obiettivo è proprio quello.

14/02/12

Oggi ho sbagliato

Umore: 6  Arrabbiato// Malinconico 
Pensiero Fisso: "Oggi ho sbagliato"
Fonte di ispirazione: Vecchie  foto
Sto ascoltando: Tiziano Ferro - Alla mia età

Oggi ho sbagliato. E non è la prima volta in questo periodo. Queste reiterazioni mi danno ai nervi, e mi fanno sentire maledettamente stupido. E' incredibile. Sono così attento a riscrivere le fondamenta della mia vita ultimamente, e poi riesco a perdermi in un bicchiere d'acqua nel giro di cinque minuti, sprofondando nella superficialità più nera. Una delle nuove regole avrebbe dovuto essere quella di non nuocere alle persone. Più facile a dirsi che  a farsi. Possiamo prendere tutte le precauzioni che vogliamo, ma nonostante tutto a volte facciamo danno. Qualche volta anche quando cerciamo di dare una mano d'aiuto. E subito dopo il senso di colpa inizia ad alzare la testa con aria minacciosa. Quello che ne facciamo dipende da noi. Possiamo far finta di niente attendendo che le acque si calmino, oppure lasciare agli errori insegnarci qualcosa, e fare del nostro meglio per andare avanti. 

Cazzo che rabbia.

18/01/12

The Catalyst

Umore: 9++  Ottimista // Entusiasta //  Carico
Pensiero Fisso: Distrarmi un po' dallo studio... 
Fonte di ispirazione: A Thousand Suns
Sto ascoltando: Linkin Park - The Catalyst


Dopo "Viva La Vida" dei Coldplay, "In The End" dei Linkin Park, e "Stan" di Eminem e Dido, e altre durate solo qualche mese, questa è la mia nuova canzone preferita. Salvo nuove disposizioni in futuro, se dovessi schiattare in modo prematuro per qualsiasi motivo, vi prego, mettete questa al mio funerale... La sento proprio mia.

09/01/12

Ogni democrazia ha il governo che si merita

Umore: 9-  Riflessivo // Sorpreso// Entusiasta
Pensiero Fisso: Una forte attrazione nei confronti di un ragazzo...
Fonte di ispirazione: Edizioni serali dei quotidiani
Sto ascoltando: Amy Winehouse - Back to Black


Ho perso ogni interesse possibile nella politica. A parte le notizie economiche, ormai si senton sempre le stesse cose. Personalmente nel post Berlusconi speravo semplicemente in un governo tecnico, con un personaggio almeno dignitoso, che facesse queste cazzo di riforme necessarie per uscire dalla crisi e che ci riporti a regime nel più breve tempo possibile. Di sicuro non mi aspettavo miracoli. Poi certo, per la prossima legislatura, desidero la rivoluzione!

Per il resto, stiamo tanto a preoccuparci, quando alla fine ci ritroviamo semplicemente la classe politica che abbiamo votato. In fondo, come diceva De Toqueville, ogni democrazia ha il governo che si merita. Se poi il sogno di di Umberto Bossi della secessione si avvererà, potrei persino far carriera come ministro della giustizia e degli affari esteri meridionali (grazie alla conoscenza degli idiomi mediterroni), per coadiuvare il doverno italiano al dialogo con i popoli del sud. Perchè Renzo Bossi, che è stupido come una capra, può avere un ruolo in politica e io no? Daltronte anche io, come lui ho fatto le scuole alte. La mia classe era al quarto piano!

Ah sì. Dimenticavo. E' morto Kim Jong-Il. Al suo posto cosa metteranno? Una dittatura tecnica?