What About Seth
01/08/10
Umore: Disinibito, Reattivo, Sereno. 9+
Pensiero Fisso: Diritto privato. Lo passerò mai?
Fonte di ispirazione: Wake -  Lisa McMan
Sto ascoltando: Midge Ure - Breathe

Pinguino DeLonghi che togli i peccati dal mondo, abbi pietà di noi. In camera mia tira un'afa che non si respira, e se continuo di questo andazzo, non escludo che una mattinata di queste mia madre mi trovi deceduto per asfissia. Se finisco come Eluana Englaro, vi prego, staccatemi l'alimentazione. Oppure se proprio ci tenete, datemi ogni giorno un bel risotto ai calamari e crema di asparagi con pistacchi e olive taggiasche per tenetemi buono. Tanto sono sicuro che se è destino che io mi salvi, mi risveglierò non appena Steve Jobs annuncerà un nuovo modello di iPhone, o i Coldplay presenteranno un nuovo singolo.

Nonostante il caldo di questa domenica mattina rovente, invece che uscire in giardino a prendere il sole, ho deciso di rinchiudermi nel bunker di cinquanta gradi che è la mia camera, e scrivere questo post per passare il tempo. Sarò anche un pò fuso mentalmente, ma non meno del resto della popolazione. C'è chi impiega i pomeriggi estivi attaccato alla televisione, chi vaga senza meta per tutto il web, chi ozia sul divano in stile ippopotamo del Nilo, chi mette su tonnellate di muscoli in palestra, chi legge libri di alta cultura, chi spia dalla finestra il proprio vicino, chi improvvisa coreografie sulle note di Britney Spears o Lady Gaga, chi ama farsi del male leggendo le variopinte dichiarazioni del nostro presidente del consiglio, e chi attende i programmi di Maria DeFilippi per darsi allo sport preferito degli italiani: il televoto.

Ho ricominciato a guardare Smallville, affiancandolo a True Blood, in modo tale da crearmi una "serata fiction" e trovare una scusa per stare a casa e rilassarmi. Ci voleva un pò di fantascienza e supernatural nella mia vita. E anche un pò di James Hartley non guasta. Dopo essermi calato dei meandri della beat generation in tre giorni, ho iniziato  una interessante trilogia di libri di Lisa McMan. Il primo si chiama "Wake" (Gli altri "Fade" e "Done"), e mi sta piacendo veramente un sacco. La trama generale del libro è incentrata sulla capacità della protagonista di entrare nei sogni degli altri, un potere che si presenta per la prima volta quando Janie, così si chiama, ha solo otto anni. In viaggio con la madre, improvvisamente si addormenta venendo catapultata all’interno di una strana cornice dove un uomo in mutande e completamente calvo viene ridicolizzato dai suoi colleghi. Insomma, secondo me potrebbe essere il perfetto erede drammascientifico della saga Twilight. Vi farò sapere di più a fine lettura. Ogni tanto mi fa bene leggere qualcosa di drammatico che non sia il mio estratto conto.

Ho anche iniziato a frequentare la palestra in modo piuttosto assiduo e maniacale (quasi tutti i giorni). Un fantastico posto delle meraviglie dove posso avviare l'iPod  e spegnere il cervello. La settimana scorsa ho fatto una pessima figura con la receptionist: invece di passare la tessera della palestra ho passato la tessera nectar dell'Auchan. Abbastanza imbarazzante anche il giorno in cui mi si sono rotte le scarpe mentre stavo sul tapis roulant sotto le note di Michael Bublè. Qualcuno avrà notato che anche quando sto per morire, lo faccio con molta nonchalance. Infine, semmai scoprirò l'identità dell'uomo che viene in palestra con un'auto per riti funebri, mi unirò sicuramente in matrimonio con lui finchè morte non ci separi. Ha già tutta la mia stima anticonformista.

Mancano esattamente 29 giorni all'esame di diritto privato, e qualcuno in più per Database 2. Credo di essere già in ansia da prestazione in anticipo. Comunque, non avrei mai immaginato che il codice civile parlasse di cosi tante perversioni: incesti, figli illegittimi, tradimenti, soci di società occulte... In alcuni capitoli sembra la trama di Beautiful. Sinceramente non ho mai capito il motivo di mettere al 30 di agosto un esame che fa parte della sessione settembre-ottobre. Mi sembra un pò prestino. Ieri notte ho anche sognato che mi presentavo all'appello con la maschera e le pinne del mare. A volte i sogni ti fanno venire buone idee, anche se credo ci aggiungerò un accessorio di più: il fucile. Se passo entrambi gli esami ho deciso di regalarmi l'iPhone4, e due viaggi all'estero tra settembre e ottobre. Sono fatto cosi, ho bisogno di premiarmi alla fine di un traguardo.

Le mie ultime uscite pubbliche sono state parecchio divertenti e stimolanti. Tipo il sabato sera alla "Torre" dove io e le amiche abbiamo assistito ai festeggiamenti di un matrimonio perfetto: lei bellissima, lui bellissimo, lei felice, lui felice. Da una parte c'era la gioia degli sposi, e dall'altra noi zitelli e zitelle col Mohito in mano, e la nostra invidia incensurata e disinibita. In quel preciso istante, ho riscoperto la mia forte attrazione per il campionario umano sotto la trentina. Nonostante il cuore spezzato, mi ritengo ancora un usato di qualità, comprensivo di tagliandato, rodaggio, prova su strada, lavato con perlana, vellutato, e soffice (ma a volte anche duro).

Periodo altamente produttivo. Nel lavoro, nello studio, nella mia crescita personale. Sarà lo stress, non lo so. Nei momenti più tranquilli tendo a rilassarmi e non fare un cazzo, quando sono sotto stress invece rendo al massimo. Improvvisamente mi trasformo in una persona decisa, razionale, e pronta a dimostrare tutte le mie potenzialità. Non ho ancora ben capito se è colpa di una mia attitudine a vedere le difficoltà come una sfida, o semplicemente lo  stress funziona come doping per il mio sistema nervoso. So solo che funziona. 

PS: Credo che mia madre abbia inteso che nella mia vita siano cambiate un pò di cose. Se quando entri in camera di tuo figlio, lui salta dalla sedia, chiude skype, facebook, le foto, insieme ad altre 100 applicazioni,  e poi inizia a fissare lo sfondo del desktop con aria soddisfatta, deve esserci sicuramente qualcosa di diverso nell'aria. Peccato che probabilmente non sarò mai padre. Sono sicuro che ci sarebbe molto di divertente nel fare quel mestiere. Oltre che tanto da imparare.

Pace e Bene a tutti.
[SUMMER MODE: ON]
Arresto del sistema in corso....

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29/07/10
Umore: Rilassato, Reattivo, Solare. 9+
Pensiero Fisso: Valorizzare certi momenti importanti.
Fonte di ispirazione: Teorie di "Contingency"
Sto ascoltando: Joseph Arthur - Honey and the moon

Nel mezzo del cammin di nostra vita, mi ritrovai per una selva oscura ché la diritta via era smarrita. "Un sogno", pensai.  Uno dei soliti sogni coscienti, bui e tempestosi, fatti nell'ansia del giorno prima di un esame. Immaginai di essere all'inferno, e all'improvviso vidi un'ombra. Avvicinandomi, riconobbi l'anima di Abraham Maslow, lamentantosa del fatto che mi fossi addormentato con la testa su una sua immagine nel libro di economia aziendale, e stessi sbavando sul suo capezzolo.

Seth: Ma tu Sei Abraham Maslow...

Maslow: Piacere di conoscerti. Ma che ci fai qui?

Seth: Piacere mio. Ogni tanto faccio strani sogni. Tipo questo. Da un pò di tempo a questa parte il momento in cui vado a dormire è sempre il più lungo della giornata. Il silenzio mi parla di troppe cose, e i sogni che susseguono mi portano in mondi strani. Come fai a passare le giornate qui sotto? Vorrei capire...

Maslow: Discuto tutto il giorno con Socrate. Lui elabora le sue teorie sulla psiche umana riguardo la libido, le cause delle nevrosi, e io le mie sui bisogni e la psicologia umanistica.

Seth: A volte quell'uomo è un pò troppo perfezionista. E non mi sembra neanche tanto aperto di mentalità.

Maslow: è come se lui faccia caso alla sola metà malata della psicologia, e a me toccasse compensarla con l'altra metà sana. Lui si occupa di malattia, e situazioni di difficoltà e di sofferenza; Io penso alla salute, ed a comprendere l’uomo partendo dalla sua condizione di massima realizzazione, serenità e felicità.

Seth: Gli stati d'animo che citi sono il mio obiettivo di vita. Sto attuando parecchi cambiamenti per raggiungerli, ma a volte è come se avessi paura del diverso; paura del possibile; paura che diverso sarebbe anche possibile.

Maslow: Il mese scorso, io ed il mio amico Erich Fromm, durante una delle nostre chiacchierate, osservavamo il tuo percorso. Ho visto che ci hai tenuti parecchio in considerazione....

Seth: Ho letto molto su voi due, mentre provavo a studiare qualcosa in più sul comportamento umano durante la fase dell'innamoramento, e sul concetto di amore duraturo nel tempo. Avevo bisogno di capire nuove cose.

Maslow: L'innamoramento è decisamente una fase delicata. Si tende a mostrarsi in modo completamente diverso da quello che siamo veramente. La mia teoria dell'amore che funziona, è stata soprannominata "B-Love" (being love). Questa presuppone un amore libero, puro, non egoistico, e privo di possessività e gelosia. Questo tipo di rapporto aiuta il partner a crescere e favorisce l'indipendenza; inoltre non da turbamento, e non fa scaturire sentimenti di angoscia e di ostilità. 

Seth: Già. E soprattutto, tendiamo a pretendere di trovare il partner ideale, senza sforzarci più di tanto a diventarlo. Credo che il mio stereotipo di persona ideale sia colui che abbia il coraggio di affrontare gli eventi col giusto rispetto, e che sia almeno in grado di saper rispondere a se stesso. Qualcuno che abbia la capacità di valutare le cose per il giusto peso che hanno, e che non si rilassi in situazioni a senso unico o di stallo. Insomma una persona vera, un protagonista, non qualcuno che è la comparsa della propria vita e che ama travestirsi da archetipi piuttosto di dover esporre se stesso. Personalmente faccio spesso errori di giudizio. Spero per le mie future relazioni di conservare il più possibile una sensibilità razionale, che mi permetta di scegliere qualcuno che mi piaccia per quello che è veramente, prima che l'illusione si prenda gioco di me.

Maslow: Si dice che l'amore sia cieco. In realtà è la mancanza d'amore ad accecarci. Comunque, vedo che perlomeno hai le idee chiare su quello che vuoi. Come sei arrivato a questa conclusione?

Seth: Si impara quello che si pretende da una relazione solo vivendola. Ho avuto la fortuna di stare con persone splendide, che mi hanno fatto crescere parecchio. La mia strategia di conoscenza si evolve, ma le basi sono sempre le stesse. Tendo a conoscere un partner entrando nel suo mondo a 360 gradi senza limitazioni e filtri, organizzando viaggi per osservare la sua personalità "pura" fuori dal suo habitat, dimostrandomi superiore ai miei pregiudizi, smussando gli angoli, valorizzando tutti i momenti importanti, condividendo le sue esperienze (tra l'altro, non solo quelle che mi fanno comodo), e cercando di far valere il mio impegno tutti i giorni, partendo dalle piccole cose. Sono entusiasta di tutto questo. So anche che finora non ho mai avuto la possibilità di esprimermi anche solo al 50% delle mie potenzialità. So di poter dare molto di più, di poter dare tutto me  stesso, se qualcuno mai me lo permetterà.

Maslow: Affronterai le tue storie del futuro con molta più maturità e consapevolezza se sai quello che vuoi, e questo è un bene. Fino ad allora divertiti, vivi, sorridi, fai nuove esperienze, amplia il più possibile il tuo bagaglio mentale, cura la tua personalità, il tuo ego, e impara a star bene con te stesso; solo in questo modo potrai trovare armonia anche in coppia. Credo proprio che per oggi il nostro tempo sia finito, tra poco ho un appuntamento termale con Socrate. In compenso, potrai venire a trovarmi tutte le volte che vuoi.

Seth: No aspetta! Vuoi dire che mi lasci andare cosi, senza neanche farmi fare una passeggiata nel girone dei sodomiti? Dicono che in quel posto sia come in carcere, ti fanno abbassare per prendere la saponetta e te lo troncano nel culo per l'eternità!

Maslow: Dio me l'aveva detto che eri proprio uno spasso. Ieri sera ti osservava, mentre eri fuori con gli amici,  mentre sostenevi la teoria che il paradiso è air conditioned.

Seth: Beh, grazie per il complimento. Ci vediamo presto allora, credo proprio di avere un centinaio di altre teorie per le quali renderti partecipe.

Maslow: Ci conto. Alla prossima!


PS: Il titolo del post è una frase del libro "Veronica Decide Di Morire" di Paulo Coelho. Mi è piaciuta cosi tanto che in un momento di sovrappensiero l'ho sottolineata a penna, dimenticandomi  che il libro fosse della Biblioteca. Chissà, forse i posteri che leggeranno quel libro e troveranno la frase sottolineata ci rifletteranno proprio come ho fatto io.

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14/07/10
Umore: Istericamente Euforico
Pensiero Fisso: No martini? No party!
Fonti di ispirazione: On the road – Kerouack
Sto ascoltando: Spoon – The Way We Get By



Alla fine ho passato sia Economia Aziendale che English For Business, la mia logorrea mi ha salvato come al solito. Non è che non fossi preparato, ma visto lo stato d'animo di questo ultimo mese pensavo al peggio. Grazie alla clemenza dei prof, e alla mia faccia di culo da manuale sono riuscito ad uscirne fuori illeso. In compenso il fatto di aver passato la notte sveglio e di non avere alle spalle nemmeno mezz'ora di sonno ha fatto di me un mostro. Ho anche vomitato puttanate tutta la mattina allestendo un involontario spettacolino di cabaret davanti all'aula dell'esame. Adesso mi aspetta un'altra estenuante sessione a fine agosto, dopodichè, le meritate ferie.

La cosa fastidiosa è che tutta la mia ansia e la mia agitazione si sono riversate anche sui miei amici, che credo stiano meditando di fucilarmi o lapidarmi pubblicamente. Sto parlando per esempio dell'aperitivo di ieri sera in modalità english spoken only che ho obbligato loro a fare per esercitarmi per l'esame di inglese. Vi prometto che da domani, anzi, da stasera stessa, sarò un angioletto.

"Pesanti" sarebbe troppo riduttivo per riassumere le mie giornate da un mese a questa parte. Odio quel perverso lavoro che fa il mio cervello ogni notte, non appena la coscienza muore, uccisa dal sonno. Mi strazia. Di giorno almeno di modi per distrarmi ne ho. Vado in palestra, esco con gli amici, lavoro, vado al parco a studiare, gioco alla playstation, guardo qualche film. Mi sono persino preparato da solo le lasagne al pesto quando i miei erano in vacanza, e non è una stronzata sulla compensazione; mi piacciono le lasagne al pesto.

Ad ogni modo, ho passato l'intero pomeriggio e serata in un euforico distacco zen che mi ha tenuto lontano da qualunque tipo di emozione. Solo e soltanto l'incolmabile vuoto dello spazio siderale. Spero che perduri il più possibile.

La settimana scorsa ho iniziato un corso di grafica multimediale intensivo di quattro settimane, dal quale ne dovrei uscire teoricamente in versione "genio del fotoritocco". Vedremo. Sto anche leggendo "On The Road" di Kerouack. Beat generation e dintorni. Camionisti, prostitute, ragazzi allo sbaraglio... Che ne uscirà fuori?  Antifascismo sempre no? Ecchescentra....

Il lavoro va bene. Almeno su quello posso dire di sentirmi completamente appagato, e momentaneamente realizzato. Quello che prima chiamavo il "secondo lavoro" adesso, in quanto a remunerazione e tempo dedicato, è diventato praticamente quello primario. Ora quando mi chiedono che lavoro faccio rispondo "redattore multimediale" invece che "commesso". E il bello è che lavoro anche da casa. Adesso dovrò sfruttare la sicurezza economica e il tempo libero per concentrarmi di più sui miei obiettivi. Da questo punto di vista è veramente come se dopo mesi fossi uscito da un incubo. Era da ottobre che nel lavoro non me ne andava una giusta.

Dal punto di vista emotivo e strettamente sentimentale, ho dedicato questo ultimo periodo a trovare un senso costruttivo al mio nuovo status da singolo, affrontando la cosa in modo più produttivo possibile. Sono cosciente di aver barattato la mia felicità con un pò di pace mentale. La felicità si è rivelata un sentimento troppo effimero e frammentato. Necessitavo di più progetti a lungo termine, che però non riuscivo a condividere.

Ho tagliato i capelli due volte questo mese. Ho bisogno di sentirmi carino. Sono anche dimagrito 5kg. Un pò per noia e un pò per "disperazione ormonale" mi ero iscritto ad una community gay sul web, resistendo per ben settantadue ore prima di cancellarmi. Tre giorni dove ho visto foto di cazzi, culi, proposte di masturbazione in webcam, e assurde descrizioni dettagliate fin nei minimi particolari. Sfilze di richieste, di esigenze, liste della spesa di sentimenti. Non solo siamo arrivati al punto di rimorchiare su internet, di creare relazioni inesistenti con persone che non abbiamo mai visto; adesso abbiamo anche la pretesa di stabilire delle regole, di classificarci, di emettere sentenze, e siamo così in tanti che possiamo addirittura permetterci di esigere particolarità, forme, generi e colori. Mi domando se davvero per trovare qualcuno mi debba rispecchiare nella lista di una persona che non conosco. Dichiaro ufficialmente superata questa perversa fase del frociomondo, che non appaga e lascia solo il vuoto dentro.

Ho buttato la spazzatura, e insieme a lei anche molti ricordi. Qualche settimana fa, nell'umido c'è finita anche Maya, una delle mie gechine. Ci giocavo spesso, mi svegliava la notte quando faceva rumore nel terrario, e mi mordeva quando la prendevo per la coda. E quando in cucina il tanfo sparisce perché hai gettato la spazzatura, vedi che resta qualcosa che non va buttato, e di cui ti eri dimenticato. Basta guardarsi allo specchio, negli occhi, dentro. La mia musica. La mia tecnologia. La mia scienza. Le mie passioni. I miei difetti. Il mio corpo. Finalmente ho modo di ricordarmi quanto valgo. E nonostante milioni di dilemmi e lacune, ho una sola certezza. Me stesso. Mi sento l'unico essere umano del quale io mi possa fidare, l'unica ancora per la mia salvezza. Ed è cosi triste e rassicurante allo stesso tempo, che non so se sorridere o piangere, se è giusto o sbagliato, se sempre sarà così o troverò qualcuno che mi salvi da questa ancora malefica. E poi mi viene in mente che magari ho preso decisioni sbagliate, ho fatto cazzate, mi sono illuso, che ho dato senza mai ricevere, e sono stufo di avere solo delusioni. Oggi è stato solo l'inizio. Da domani pretendo da me stesso più successi.

Post Scriptum :
La cornice con il sughero nella foto di testata è un nuovo progetto. Ci ho attaccato le foto di tutte le persone alle quali voglio bene. Purtroppo per motivi di privacy non posso mostrarle sul blog. Mi sarebbe piaciuto farlo.

Post Scriptum II : Qualche mese fa scrissi un post (link) dove parlavo di bugie. Visto che a qualcuno era piaciuto, vi segnalo un articolo recente della testata giornalistica "Repubblica", dove viene affrontato l'argomento con una prospettiva un pò diversa, quella del "mentire fa bene" (link).

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