16/05/2014

Surfing the wave

Umore: 8+ Molto sereno 
Pensiero fisso: Ho dimenticato le chiavi del bagno dei dipendenti in tasca!
Fonte di ispirazione: Smanettare nuovi tools Telerik gratis!!! 
Sto ascoltando: Imagine Dragons - It's Time


Update veloce sulle ultime vicende down under meritevoli di nota:

A quanto pare in questo periodo sono particolarmente bravo a rottamare vecchie amicizie e particolarmente efficace nel trovare soluzioni veloci. Quella che ho definito per anni la mia migliore amica scrive sulla bacheca di facebook "Che schifo, dove stiamo andando a finire?!?" riferendosi alla travestita che ha vinto l'eurofestival musicale "Eurovision" versione 2014. Ma che gente frequentavo? A seguito delle mie critiche per la cosa ha sostenuto che lei è stata sempre a difesa dei gay ed è sempre stata l'unica della mia "vecchia compagnia" a difendermi essendo mia amica mentre per gli altri ero solo "un gay". Difendermi da chi?!? Da un mucchio di falliti celebrolesi che nella vita non combineranno mai nulla di buono? Ma c'era bisogno di difendermi con le parole? E' stato così difficile dire che dopotutto ero un buon amico? Fuori un'altra. Se vado avanti a tagliare gente dalla mia vita di questo passo finirò per rimanere solo ma almeno nella pace dei sensi. Ah sì. Sosteneva pure che è uno schifo vedere certe cose in tv nel 2014 e che invece di evolversi l'umanità si sta ridicolizzando. E che i gay sono una lobby e gli etero sono costretti a fare quello che dicono loro. E che l'adozione per gli omosessuali è una cosa assurda. Beh si, succede nel 2014. Mi auguro che nel 2015 in Italia si possa anche adottare bambini, saremo più presenti in tv ovunque senza essere tabù, e che tuo figlio sia gay, abbia una fidanzata transessuale di origine maschile, e che la sua insegnante di geografia sia una travestita. Ti auguro un futuro da incubo, insomma (Eh sì, son proprio buono. Eliminarti dalla mia vita era proprio il minimo sindacale).

Sul mio cellulare non c'è più impostata la mia email in ricezione ma quella di mio padre. Ottenere un visto permanente per l'Australia è tipo più difficile che diventare primo ministro in Italia a quanto pare. Sono già al terzo mese e la media delle tempistiche burocratiche per il suo tipo di visto si attesta sui 6 mesi. Sembra un lavoro full time. Se penso che non ho ancora neanche iniziato ad informarmi per il visto della nonna mi viene da spararmi, ma se le mie stime sono corrette, quello non dovrebbe richiedere oltre le due settimane. E poi finiranno tutti per stare down under, quindi devo trovargli una scuola di inglese, una casa, qualche svago, fargli da baby sitter per le burocrazie e gli acciacchi. Le diagnosi che mia nonna si fa certe volte sono già difficili da tradurre dal dialetto calabrese all'italiano, figuriamoci in inglese. Quando dirà che vuole qualcosa per "i nervi" (o in italiano "il nervosismo") che cazzo gli dirò al dottore?!?

Ho trovato un nuovo lavoro FICHISSIMO come receptionist in una sauna gay in Oxford Street. Cioè, per fare un esempio è come lavorare in un negozio di abbigliamento di un marchio prestigioso in via Monte Napoleone a Milano: te lo scordi se non fai parte della casta gay della city e non hai fatto gavetta per anni. Paga buona, tutti i turni che mi pare, e perfettamente compatibile con la scuola d'inglese e a breve l'università. Che voglio di più? Niente responsabilità, ambiente tranquillo, mi armo di sorriso, spengo il cervello, e vai con la samba. Dopo essere stato un peso morto a carico dello stato per quasi sei mesi mi sento quasi realizzato :D

30/03/2014

Still Dreaming

Umore: 9+ Sereno 
Pensiero fisso: Bisogno fisico di alcohol al Beresford
Fonte di ispirazione: Qualche entrata economica inaspettata
Sto ascoltando: Youngblood Hawke - We Come Running


Lo so che è brutto da dire, ma sono felice perchè sono finalmente riuscito ad organizzarmi con i miei per non dover tornare in Italia quest'anno. Sarebbe stata solo una cosa senza voglia e un inutile spreco di soldi. Non che non mi manchi un po' casa o gli amici locali, ma no, non ce la potrei proprio fare a passare tutto agosto in Europa. E' decisamente il caso che la mia vecchia casa mi manchi un po' di più e che possa apprezzarla e godermela al massimo.

Il problema è che fondamentalmente io dall'Italia sono fuggito, e tutte le volte che penso di tornarci è come tornare dall'orco cattivo dal quale son scappato. E dopo mesi e mesi di introspezione, nonostante avessi vicino tanta gente che stimo, sono arrivato a questa semplice, e per alcuni “ingrata” conclusione: odio L'Italia. Ma non tanto lo stivale geografico, il paese dei patrimoni dell’umanità, di Dante e Petrarca, della dieta mediterranea. Non quello. Non quello è uno dei paesi più belli del mondo. E’ il mio paese, ed io sarò sempre e comunque un italiano.

Odio l’Italia dei pregiudizi, del sistema corrotto, quella derisa dal Sun in prima pagina, dei sogni chiusi nel cassetto e destinati a rimanere lì, della gente che non sa se riuscirà mai a vedere la pensione, del laureato che lavora come commesso o lavapiatti, e della rassegnazione del "l'importante è che c'è la salute". L’Italia unita solo dal pregiudizio, il razzismo, l’ignoranza, la disinformazione.

Non ho ancora la minima idea del risultato del mio viaggio, ma finalmente ho capito quanto nella vita il percorso sia più importante del risultato stesso.

Addio Italia, io ai miei sogni non ci rinuncio.

05/03/2014

Overwhelmed

Umore: 7 Scazzato
Pensiero Fisso: Andare avanti, tornando indietro
Fonte di ispirazione: Fare un break da questi maledetti assessments
Sto ascoltando: Hillsong Live - Always will


Oggi ho la luna storta. Nulla di negativamente rilevante nella mia vita a dire il vero, probabilmente sono solo la fine del mese del Mardi Gras e l'estate che se ne sta andando. Il fatto è che ho sempre questa maledetta attitudine innata ad avere fretta nelle cose. Sono cambiato parecchio da due anni a questa parte, sono diventato più efficiente nel pensare e a realizzare ciò che voglio: nel giro di un anno ho completamente ricostruito la mia vita ad immagine di quello che ho sempre voluto, ma per qualche motivo non mi sento ancora parte di questo nuovo mondo, ci sono ancora degli ostacoli. E' ancora come se fossi disperso da qualche parte senza aver imboccato ancora la strada giusta. Fondamentalmente i miei problemi esistenziali si potrebbero riassumere in tre cose:

Università: Ho iniziato l'ennesimo corso di inglese obbligatorio come pathway tra i miei studi in Italia e l'università in Australia: sei ore al giorno di noiosi assessment e giri di testa. Se il mio piano stavolta fila liscio dovrei ricominciare l'uni da luglio, con quattro mesi di ritardo rispetto al planning previsto di Febbraio/Marzo.

Vita sociale: so bene che oggettivamente non potrei lamentarmi, credo di essere la persona più social che esista sulla faccia della terra, e di sicuro non faccio fatica a farmi nuovi amici ovunque vada. Personalmente in un anno ne ho già trovati un paio particolamente validi. Il problema sta nel fatto che non mi sento integrato al 100%. Continuo a pianificare la mia inclusione in varie associazioni ma poi arriva sempre il punto in cui non mi sento all'altezza e lascio perdere. Mi piacerebbe fare un po' come in Italia quando ero volontario in Arcigay, o quando andavo nei canili a spalare merda gratuitamente: in qualche modo mi faceva sentire utile nei confronti dell'umanità! Al momento rimangono una possibilità: il gruppo di canoisti gay, gruppo "ending hiv" sulla promozione della prevenzione alle malattie veneree, gruppo "same same" per la lotta sui diritti dei finocchi e poi c'è l'opzione gruppo teatro per la quale col mio accento italiano mi vergognerei da morire anche solo a presentarmi e dire il mio nome (ma ringrazio di averlo perchè alcuni qua lo considerano sexy e mi aiuta tanto a rimorchiare).

Questione fisica: Giuro che sono stato a un passo dal trovarmi uno psicologo anche in Australia, e di sicuro non sarei riuscito a cavarmela con i venti euro all'ora di quello che in Italia mi passava la mutua. Nessun problema del passato tornato alla ribalta stavolta, quelli li ho risolti con un biglietto di sola andata per il posto più lontano che conoscevo. La questione è tutta nuova dunque, ed è tutta fisica. Il questo post avevo espresso il desiderio di potermi guardare allo specchio e vedere quello che voglio vedere, e sinceramente stavo riprendendo vari aspetti, ma al momento quello che mi pesa di più è quello fisico: ho smesso di piacermi, di sentirmi soggettivamente bello. Da qualche mese mi guardo allo specchio e non mi riconosco, non vedo quello che vorrei vedere. Da quattro mesi a questa parte andare in palestra è diventato un atto ossessivo compulsivo. Tra l'altro la cosa inizia a pesarmi particolarmente anche dal punto di vista economico: proteine & co per gli allenamenti sono tutt'altro che economiche. Ringrazio solo la mia indole moralistica sulle droghe e il fumo, che funziona allo stesso modo per il doping, e non mi farebbe mai stare in pace con me stesso. Altrimenti a quest'ora sarei già all'altro mondo. Avrò anche tanti difetti, ma almeno mi voglio bene!

PS: Questo post è nato nell'attesa che Sony pubblichi sul PlayStation Network la versione gratuita del nuovo capitolo di Tomb Raider, come promesso per il 5 di Marzo. Visto che sono le 4 del mattino ed è il 5 Marzo già da quattro ore, e ho aspettato in vano, e domattina devo essere a scuola alle 9..........  direi che aggiungiamo il problema della mancata puntualità della Sony sulla pubblicazione dei giochi online alla lista delle cose della mia vita che non vanno bene! :D

22/02/2014

Welcome to Australia, Bro!

Umore: 9+ Stabile
Pensiero Fisso: Fratello alle prese con la vita Australiana
Fonte di ispirazione: Ritrovato entisiasmo per fare datings ;-)
Sto ascoltando: Imagine Dragons - On top of the world


A distanza di un anno dalla mia partenza, venti giorni fa mio fratello mi ha raggiunto in Australia. Nel giro di sei mesi toccherà a tutto il resto della famiglia. Ho passato l'ultimo anno della mia vita con il buon proposito di essere egoista e pensare solo a me stesso, a basare tutte le mie azioni al raggiungimento di una mia felicità personale, anche a discapito degli altri (non ne faccio segreto). Si è trattato di un egoismo costruttivo comunque, perchè a lungo andare vedo che si sta tramutando in positivismo nei confronti di chi voglio bene. E per l'ennesima volta sono arrivato alla conclusione che per voler bene a qualcuno bisogna prima imparare a voler bene a se stessi. Comunque, tornando al caso specifico del fratello, non ci sono parole per spiegare anche solo minimamente la gioia che porta l'aver fatto qualcosa che possa migliorare la qualità della vita delle persone a cui voglio bene. La gioia del vedere qualcuno a cui tieni raggiungere anche grazie a te degli obiettivi fondamentali, è come vedere la stessa gioia che hai provato per te stesso al raggiungimento degli stessi obiettivi, ma quadruplicata. 
I'm on top of the world, Yeah.

27/01/2014

Antisocial personality disorder

Umore: 9+ Stabile
Pensiero Fisso: Perchè non ho un migliore amico?!?
Fonte di ispirazione: Nuova Apple Airport Potentiiissima!
Sto ascoltando: Bastille - Pompeii


Oggi mi hanno chiesto chi fosse il mio migliore amico. Onestamente non ho saputo dare una risposta. Non so perchè ma tutte le volte che me lo chiedono mi viene in mente il mio migliore amico d'infanzia, Davide. Non so se la cosa sia normale o meno, ma sinceramente, a parte in tenera età, un migliore amico io non l'ho mai avuto. Piuttosto, posso dire che per ogni fase della mia vita ho avuto persone diverse che ho sentito più vicine rispetto ad altre, persone che sono state le mie "preferite", se non addirittura indispensabili in determinati momenti. A questo punto mi chiedo: quelli che hanno una idea ben chiara del loro migliore amico cosa fanno? Lo cambiano ogni sei mesi, o davvero riescono a stabilire questa sorta di relazione dove entrambi sanno di essere migliori amici punto e basta? Sinceramente ho sempre riservato questo tipo di relazione per l'eventuale partner, che nella mia visione delle cose coincide anche con il mio migliore amico. 

Forse non ho un migliore amico perchè semplicemente sono un po' sociopatico e amo starmene da solo. Tra l'altro, mi capita spessissimo di frequentare persone che valutano il rapporto con me in modo molto più positivo di quanto lo valuti io, definendomi spassionatamente uno degli amici più ristretti. Ecco, questo lo odio. E' il punto in cui inizio a distaccarmi e a non rispondere alle chiamate o sms perchè iniziano a farmi mancare l'aria. E ancora, capita fin troppo spesso di imbattersi in quella brutta categoria chiamata dei "super amiconi" (o migliori amici, già che siamo sull'argomento). Quelli che entrano nella tua vita senza chiedere il permesso, e pretendono di conoscerti persino meglio di come ti conosci tu, di sapere quello che è meglio per te, e che pretende di insegnarti come gestire le tue relazioni con gli altri amici. Questi ultimi hanno persino una sottocategoria: i masochisti. Quelli che spuntano come la madonna di Lourdes solo nei momenti brutti, che pretendono di di essere resi partecipi del tuo dolore per starti vicino e supportarti. Ho sempre sostenuto che chiunque entri nel dolore altrui senza alcuna richiesta può essere considerato aderente almeno al prototipo di duecento malattie mentali. Per carità, non ho bisogno di un migliore amico.


24/01/2014

G'day

Umore: 9+ Stabile 
Pensiero Fisso: Ho bisogno di quel nuovo tatoo!
Fonte di ispirazione: Lo stipendio settimanale?
Sto ascoltando: OneRepublic - Counting stars


Eccomi qua di nuovo. Questo blog ha bisogno di un reboot generazionale per adattarsi al nuovo me, quindi cambieranno un po' di cosine. 

Ci sono delle persone che sembrano la versione demo di se stesse: hanno limitazioni, restrizioni, ed in generale un senso di parzialità che ti fa letteralmente impazzire. Io ero una di queste. E' come se pian piano avessi trovato il mio serial number. E' come se avessi continuato per tutta la vita ad usarmi illegalmente, fin quando ho scoperto che semplicemente dovevo riappropriarmi di ciò che era già mio. Non so quanto tempo questo processo durerà ancora, e non so quanto tempo ancora ci vorrà per guardarmi allo specchio e vedere quello che voglio vedere. Non si tratta di evoluzione personale, purtroppo. Non ancora. Prima di pensare ad una qualsiasi evoluzione dovrò superare lo step del trovare il mio nuovo punto di partenza. Ci sono vicino comunque, adesso ci sono davvero vicino. Vari concetti iniziano a prendere forma, come il fatto che finalmente (e letteralmente) ho trovato un posto nel mondo che mi fa dannatamente sentire a casa come non lo sono mai stato. 

Una piccola osservazione di una costante nella vita: in questo post sostenevo brevemente la tesi che quando sei completamente caduto nella merda, è inutile sperare che le cose vadano meglio, perchè l'unica cosa che ti succederà mai sarà affogarci dentro ancora di più. Finamente posso dire di stare sperimentando anche il caso contrario: quando vedi che le cose vanno benino e inizi a sperare in qualche piccola ripresa, non può far altro che migliorare tutto a dismisura, più di ogni tua più ottimistica predizione.