30/03/2014

Still Dreaming

Umore: 9+ Sereno 
Pensiero fisso: Bisogno fisico di alcohol al Beresford
Fonte di ispirazione: Qualche entrata economica inaspettata
Sto ascoltando: Youngblood Hawke - We Come Running


Lo so che è brutto da dire, ma sono felice perchè sono finalmente riuscito ad organizzarmi con i miei per non dover tornare in Italia quest'anno. Sarebbe stata solo una cosa senza voglia e un inutile spreco di soldi. Non che non mi manchi un po' casa o gli amici locali, ma no, non ce la potrei proprio fare a passare tutto agosto in Europa. E' decisamente il caso che la mia vecchia casa mi manchi un po' di più e che possa apprezzarla e godermela al massimo.

Il problema è che fondamentalmente io dall'Italia sono fuggito, e tutte le volte che penso di tornarci è come tornare dall'orco cattivo dal quale son scappato. E dopo mesi e mesi di introspezione, nonostante avessi vicino tanta gente che stimo, sono arrivato a questa semplice, e per alcuni “ingrata” conclusione: odio L'Italia. Ma non tanto lo stivale geografico, il paese dei patrimoni dell’umanità, di Dante e Petrarca, della dieta mediterranea. Non quello. Non quello è uno dei paesi più belli del mondo. E’ il mio paese, ed io sarò sempre e comunque un italiano.

Odio l’Italia dei pregiudizi, del sistema corrotto, quella derisa dal Sun in prima pagina, dei sogni chiusi nel cassetto e destinati a rimanere lì, della gente che non sa se riuscirà mai a vedere la pensione, del laureato che lavora come commesso o lavapiatti, e della rassegnazione del "l'importante è che c'è la salute". L’Italia unita solo dal pregiudizio, il razzismo, l’ignoranza, la disinformazione.

Non ho ancora la minima idea del risultato del mio viaggio, ma finalmente ho capito quanto nella vita il percorso sia più importante del risultato stesso.

Addio Italia, io ai miei sogni non ci rinuncio.

05/03/2014

Overwhelmed

Umore: 7 Scazzato
Pensiero Fisso: Andare avanti, tornando indietro
Fonte di ispirazione: Fare un break da questi maledetti assessments
Sto ascoltando: Hillsong Live - Always will


Oggi ho la luna storta. Nulla di negativamente rilevante nella mia vita a dire il vero, probabilmente sono solo la fine del mese del Mardi Gras e l'estate che se ne sta andando. Il fatto è che ho sempre questa maledetta attitudine innata ad avere fretta nelle cose. Sono cambiato parecchio da due anni a questa parte, sono diventato più efficiente nel pensare e a realizzare ciò che voglio: nel giro di un anno ho completamente ricostruito la mia vita ad immagine di quello che ho sempre voluto, ma per qualche motivo non mi sento ancora parte di questo nuovo mondo, ci sono ancora degli ostacoli. E' ancora come se fossi disperso da qualche parte senza aver imboccato ancora la strada giusta. Fondamentalmente i miei problemi esistenziali si potrebbero riassumere in tre cose:

Università: Ho iniziato l'ennesimo corso di inglese obbligatorio come pathway tra i miei studi in Italia e l'università in Australia: sei ore al giorno di noiosi assessment e giri di testa. Se il mio piano stavolta fila liscio dovrei ricominciare l'uni da luglio, con quattro mesi di ritardo rispetto al planning previsto di Febbraio/Marzo.

Vita sociale: so bene che oggettivamente non potrei lamentarmi, credo di essere la persona più social che esista sulla faccia della terra, e di sicuro non faccio fatica a farmi nuovi amici ovunque vada. Personalmente in un anno ne ho già trovati un paio particolamente validi. Il problema sta nel fatto che non mi sento integrato al 100%. Continuo a pianificare la mia inclusione in varie associazioni ma poi arriva sempre il punto in cui non mi sento all'altezza e lascio perdere. Mi piacerebbe fare un po' come in Italia quando ero volontario in Arcigay, o quando andavo nei canili a spalare merda gratuitamente: in qualche modo mi faceva sentire utile nei confronti dell'umanità! Al momento rimangono una possibilità: il gruppo di canoisti gay, gruppo "ending hiv" sulla promozione della prevenzione alle malattie veneree, gruppo "same same" per la lotta sui diritti dei finocchi e poi c'è l'opzione gruppo teatro per la quale col mio accento italiano mi vergognerei da morire anche solo a presentarmi e dire il mio nome (ma ringrazio di averlo perchè alcuni qua lo considerano sexy e mi aiuta tanto a rimorchiare).

Questione fisica: Giuro che sono stato a un passo dal trovarmi uno psicologo anche in Australia, e di sicuro non sarei riuscito a cavarmela con i venti euro all'ora di quello che in Italia mi passava la mutua. Nessun problema del passato tornato alla ribalta stavolta, quelli li ho risolti con un biglietto di sola andata per il posto più lontano che conoscevo. La questione è tutta nuova dunque, ed è tutta fisica. Il questo post avevo espresso il desiderio di potermi guardare allo specchio e vedere quello che voglio vedere, e sinceramente stavo riprendendo vari aspetti, ma al momento quello che mi pesa di più è quello fisico: ho smesso di piacermi, di sentirmi soggettivamente bello. Da qualche mese mi guardo allo specchio e non mi riconosco, non vedo quello che vorrei vedere. Da quattro mesi a questa parte andare in palestra è diventato un atto ossessivo compulsivo. Tra l'altro la cosa inizia a pesarmi particolarmente anche dal punto di vista economico: proteine & co per gli allenamenti sono tutt'altro che economiche. Ringrazio solo la mia indole moralistica sulle droghe e il fumo, che funziona allo stesso modo per il doping, e non mi farebbe mai stare in pace con me stesso. Altrimenti a quest'ora sarei già all'altro mondo. Avrò anche tanti difetti, ma almeno mi voglio bene!

PS: Questo post è nato nell'attesa che Sony pubblichi sul PlayStation Network la versione gratuita del nuovo capitolo di Tomb Raider, come promesso per il 5 di Marzo. Visto che sono le 4 del mattino ed è il 5 Marzo già da quattro ore, e ho aspettato in vano, e domattina devo essere a scuola alle 9..........  direi che aggiungiamo il problema della mancata puntualità della Sony sulla pubblicazione dei giochi online alla lista delle cose della mia vita che non vanno bene! :D

22/02/2014

Welcome to Australia, Bro!

Umore: 9+ Stabile
Pensiero Fisso: Fratello alle prese con la vita Australiana
Fonte di ispirazione: Ritrovato entisiasmo per fare datings ;-)
Sto ascoltando: Imagine Dragons - On top of the world


A distanza di un anno dalla mia partenza, venti giorni fa mio fratello mi ha raggiunto in Australia. Nel giro di sei mesi toccherà a tutto il resto della famiglia. Ho passato l'ultimo anno della mia vita con il buon proposito di essere egoista e pensare solo a me stesso, a basare tutte le mie azioni al raggiungimento di una mia felicità personale, anche a discapito degli altri (non ne faccio segreto). Si è trattato di un egoismo costruttivo comunque, perchè a lungo andare vedo che si sta tramutando in positivismo nei confronti di chi voglio bene. E per l'ennesima volta sono arrivato alla conclusione che per voler bene a qualcuno bisogna prima imparare a voler bene a se stessi. Comunque, tornando al caso specifico del fratello, non ci sono parole per spiegare anche solo minimamente la gioia che porta l'aver fatto qualcosa che possa migliorare la qualità della vita delle persone a cui voglio bene. La gioia del vedere qualcuno a cui tieni raggiungere anche grazie a te degli obiettivi fondamentali, è come vedere la stessa gioia che hai provato per te stesso al raggiungimento degli stessi obiettivi, ma quadruplicata. 
I'm on top of the world, Yeah.

27/01/2014

Antisocial personality disorder

Umore: 9+ Stabile
Pensiero Fisso: Perchè non ho un migliore amico?!?
Fonte di ispirazione: Nuova Apple Airport Potentiiissima!
Sto ascoltando: Bastille - Pompeii


Oggi mi hanno chiesto chi fosse il mio migliore amico. Onestamente non ho saputo dare una risposta. Non so perchè ma tutte le volte che me lo chiedono mi viene in mente il mio migliore amico d'infanzia, Davide. Non so se la cosa sia normale o meno, ma sinceramente, a parte in tenera età, un migliore amico io non l'ho mai avuto. Piuttosto, posso dire che per ogni fase della mia vita ho avuto persone diverse che ho sentito più vicine rispetto ad altre, persone che sono state le mie "preferite", se non addirittura indispensabili in determinati momenti. A questo punto mi chiedo: quelli che hanno una idea ben chiara del loro migliore amico cosa fanno? Lo cambiano ogni sei mesi, o davvero riescono a stabilire questa sorta di relazione dove entrambi sanno di essere migliori amici punto e basta? Sinceramente ho sempre riservato questo tipo di relazione per l'eventuale partner, che nella mia visione delle cose coincide anche con il mio migliore amico. 

Forse non ho un migliore amico perchè semplicemente sono un po' sociopatico e amo starmene da solo. Tra l'altro, mi capita spessissimo di frequentare persone che valutano il rapporto con me in modo molto più positivo di quanto lo valuti io, definendomi spassionatamente uno degli amici più ristretti. Ecco, questo lo odio. E' il punto in cui inizio a distaccarmi e a non rispondere alle chiamate o sms perchè iniziano a farmi mancare l'aria. E ancora, capita fin troppo spesso di imbattersi in quella brutta categoria chiamata dei "super amiconi" (o migliori amici, già che siamo sull'argomento). Quelli che entrano nella tua vita senza chiedere il permesso, e pretendono di conoscerti persino meglio di come ti conosci tu, di sapere quello che è meglio per te, e che pretende di insegnarti come gestire le tue relazioni con gli altri amici. Questi ultimi hanno persino una sottocategoria: i masochisti. Quelli che spuntano come la madonna di Lourdes solo nei momenti brutti, che pretendono di di essere resi partecipi del tuo dolore per starti vicino e supportarti. Ho sempre sostenuto che chiunque entri nel dolore altrui senza alcuna richiesta può essere considerato aderente almeno al prototipo di duecento malattie mentali. Per carità, non ho bisogno di un migliore amico.


24/01/2014

G'day

Umore: 9+ Stabile 
Pensiero Fisso: Ho bisogno di quel nuovo tatoo!
Fonte di ispirazione: Lo stipendio settimanale?
Sto ascoltando: OneRepublic - Counting stars


Eccomi qua di nuovo. Questo blog ha bisogno di un reboot generazionale per adattarsi al nuovo me, quindi cambieranno un po' di cosine. 

Ci sono delle persone che sembrano la versione demo di se stesse: hanno limitazioni, restrizioni, ed in generale un senso di parzialità che ti fa letteralmente impazzire. Io ero una di queste. E' come se pian piano avessi trovato il mio serial number. E' come se avessi continuato per tutta la vita ad usarmi illegalmente, fin quando ho scoperto che semplicemente dovevo riappropriarmi di ciò che era già mio. Non so quanto tempo questo processo durerà ancora, e non so quanto tempo ancora ci vorrà per guardarmi allo specchio e vedere quello che voglio vedere. Non si tratta di evoluzione personale, purtroppo. Non ancora. Prima di pensare ad una qualsiasi evoluzione dovrò superare lo step del trovare il mio nuovo punto di partenza. Ci sono vicino comunque, adesso ci sono davvero vicino. Vari concetti iniziano a prendere forma, come il fatto che finalmente (e letteralmente) ho trovato un posto nel mondo che mi fa dannatamente sentire a casa come non lo sono mai stato. 

Una piccola osservazione di una costante nella vita: in questo post sostenevo brevemente la tesi che quando sei completamente caduto nella merda, è inutile sperare che le cose vadano meglio, perchè l'unica cosa che ti succederà mai sarà affogarci dentro ancora di più. Finamente posso dire di stare sperimentando anche il caso contrario: quando vedi che le cose vanno benino e inizi a sperare in qualche piccola ripresa, non può far altro che migliorare tutto a dismisura, più di ogni tua più ottimistica predizione. 

10/07/2013

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Umore: 9+ Stabile
Pensiero Fisso: Burocrazia da finire prima delle vacanze
Fonte di ispirazione: Nuovo corso di Advanced English
Sto ascoltando: Macklemore & Ryan Lewis - Can't Hold Us


Caro blog, non so cosa mi sia preso oggi, ma mi sono svegliato pensandoti e quindi eccomi qua. Ho passato la mattinata a rileggere gli archivi di questo nefasto spazio, dai miei primi post che sono datati marzo 2006, quando avevo ancora i capelli, andavo alle superiori, e mi lamentavo della mancata voglia di studiare. Ma soprattutto, soprattutto, ero di una stupidità immane. 

Ma che cazzo scrivevo? A rileggere tutto mi viene una vergogna di esistere che quasi vorrei seppellirmi vivo per l’imbarazzo di aver offerto al mondo il mio io essere un post adolescente col cervello sfasato. Lungi da me cancellare dal web le testimonianze immonde della mia dipartita dall’età puberale, perché probabilmente provo un certo gusto nel ridicolizzarmi, ma forse per mantenere la mia autostima a livelli accettabili è meglio che mi rilegga meno spesso.

Seguono aggiornamenti riguardo la mia vita tutta sesso, droga, e rock & roll.

Che combino a Sydney? Faccio cose, vedo gente, lavoro, vado in palestra, cucino, lavo, stiro, trovo sempre qualcosa di cui lamentarmi, e bla bla bla. Le solite cazzate. Creo obiettivi che valga davvero la pena raggiungere, e soprattutto mi confronto ogni giorno con i miei limiti e mi impegno per superarli. Son sempre li', a sogghignare ed osservarti dall'alto verso il basso, come per dire "Ma che credi di fare?", "Ma n'do vai?", "Ma chi ti vuole, chi ti pensa?". Faccio quello che la mia natura mi impone di fare. Dopotutto il vizio supremo è la superficialità, tutto ciò che si vive fino in fondo è giusto.

Passiamo alla cosa più interessante. Funziona? Beh. La stessa persona che in passato mi aveva sopreso per essersi esposta in prima persona per farmi notare che era il caso di abbandonare una certa situazione perchè "mi toglie il sorriso", adesso mi dice "a parlare con te tutti i sogni sembrano a portata di mano". Posso solo darti ragione.

Ho superato nel giro di quattro mesi tutti gli obiettivi che mi ero imposto nel giro di diversi anni, un po' per fortuna, un po' per determinazione, e vorrei poter riuscire in qualche modo a rilassarmi e godermi di più gli obiettivi raggiunti prima di passare alla fase successiva, ma mi è impossibile, non ci riesco, non è nella mia indole.

Passata la fase "alfa" del sistemarmi, trovare un primo lavoretto che mi permetta di mantenermi, conoscere la city, improve my english, fare qualche conoscenza e decidere che sarebbe stato il posto dove mettere radici, mi son dato i prossimi sei mesi di fase "beta" per capire cosa intendo davvero fare. Ho trovato un posto nel mondo che riesco a sentire mio, e sinceramente inizio a desiderare sempre di più lo step successivo, rendermi socialmente utile, investire per il mio futuro, essere felice. Sicuramente ho bisogno di trovare un lavoro dove investire, sicuramente ho bisogno di finire i miei studi universitari, sicuramente devo arrivare ad avere un livello di inglese superiore.

Sul lavoro sono perplesso riguardo quello che voglio. Nel giro di pochissimi mesi ho cambiato completamente la visione del lavoro e di quello che vorrei. Forse perchè bene o male in Italia avevo trovato un lavoro che comunque mi piaceva parecchio e avere un contratto a tempo indeterminato sarebbe stato ai tempi, almeno mentalmente, un passo decisivo alla mia stabilità lavorativa. Ovviamente ero nella strada completamente sbagliata. Ricordo che qualche tempo fa, quando l'ormai ex primo ministro Mario Monti disse la famosa citazione "Che monotonia il posto fisso, i giovani si preparino a cambiare", fui il primo a pensare che probabilmente avesse bevuto troppo o fosse in qualche fase di incoscienza. Molti di noi giustamente hanno deciso di fare dell’ironia sulle affermazioni del nostro ex governo tecnico a riguardo del posto fisso. La più riuscita a mio avviso è quella che se i politici vogliono sradicare l’idea del posto fisso si dovrebbe iniziare da quei posti che da decenni proprio i nostri onorevoli occupano.

Ovviamente era una satira condividibile, ma bisogna comunque cogliere lo spunto per una riflessione. Troppo spesso in Italia il famoso contratto a tempo indeterminato è considerato il punto di arrivo, invece di essere una solida base dalla quale poter progredire in sicurezza (lo è stato per me in primis, in questo post esprimevo la mia gioia per l'ultimo contratto avuto in Italia dopo uno stage). Non sarà facile cambiare le abitudini degli italiani ma un pò di mobilita’ nel lavoro è un aspetto positivo. Personalmente l’ho già vissuta e per quanto  possa sembrare strano, funziona.

Da questa discussione possiamo escludere tutti coloro che si stanno già preparando per l’agognata pensione o anche chi lavora da decenni nel solito posto, questi sono probabilmente e logicamente attratti dal poter finire la carriera senza sorprese. Ma i nuovi giovani? Non possiamo insegnare loro che il primo “buon lavoro” che gli viene offerto sia poi per sempre. Nell’epoca della globalizzazione ogni fabbrica, industria, settore può essere a rischio. Giganti come la Kodak per esempio hanno dovuto ridimensionarsi drasticamente per l’introduzione del digitale. Mercati che sembravano inattaccabili dalla recessione sono stati colpiti senza pietà. Imprese edili costrette a chiudere, produzioni tessili esportate per risparmiare nella manodopera, Made in Italy prodotto in Asia e solo finalizzato nel nostro paese per conservarne l’etichetta. Molti operai-impiegati-dirigenti di queste aziende sono bruscamente passati dal contratto a tempo indeterminati alla cassa integrazione e nel migliore dei casi ad un nuovo impiego. I nuovi italiani devono avere la forza ed il coraggio di prevenire questi rischi ed il mercato sta lanciando messaggi che i più accorti percepiscono: il vecchio detto “impara l’arte e metti da parte” sta tornando di moda. Questa mobilita’ inoltre aumenta la competitività Il giovane deve crearsi il proprio mercato contrastando il professionista con prezzi più agevoli e pagando più attenzione verso il cliente. In questo modo il consumatore non solo avrà più scelta ma riprenderà il posto che gli spetta di diritto nel ricevere un trattamento adeguato.

Forse Monti avrebbe potuto dire “i giovani si preparino a cambiare”. Avrebbe potuto dare qualche spiegazione se si potra’ mai ottenere dalle banche un mutuo impegantivo come quelli per la prima abitazione senza la garanzia di un contratto a tempo indeterminato.

In ogni caso questa svolta e’ una buona notizia, a meno che non si preferisca passare i prossimi 40-50 anni a mangiare sempre la solita minestra. Non dimentichiamoci che la recessione non dura per sempre. Le recessioni ci sono sempre state, e sono sempre finite. Alcune sono peggio di altre, durano più a lungo. Comunque sia, arriverà una fine e sarà seguita da una ripresa economica.

Questo è il nuovo mondo che ho visto in Australia, che osservo compiaciuto. Gente che ama evolversi e che vede una nuova occasione lavorativa solo una occasione di crescita per la fase lavorativa successiva. Mi piace pensare che questo movimento stia scardinando di nascosto i principali paradigmi sociali a cui siamo abituati. Arriva Facebook e dice: "la privacy non esiste". La gente borbotta un po’, magari fa qualche sciopero. Ma poi alla fine accetta il nuovo paradigma. Cerchi un posto per affittare il tuo cervello otto ore al giorno per i prossimi quarant’anni? Mi spiace, il lavoro è finito. Puoi decidere se borbottare anche tu. Magari fare qualche sciopero. E alla fine accettare il nuovo paradigma.

Finisco con una delle sensazioni predominanti del periodo: tra poche settimane tornerò in Italia per un mese intero di ferie, ma sinceramente mi manca l'entusiasmo. Non perchè non mi manchi "casa", ma perchè sono qui da soli sei mesi facendomi il culo per costruire il mio futuro, e sinceramente sono tutt'altro che nelle condizioni di rilassarmi e andare in vacanza. Lo faccio giusto perchè Agosto è il mese più consono per farlo, in quanto poi una serie di impegni nei prossimi mesi mi terrà lontano dal bel paese per un po'. Spero di poter scrivere buone notizie al mio ritorno, sono nel limbo di mille pratiche burocratiche nelle quali  sono affidati i miei prossimi mesi in Australia. Vedremo come va.